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Presupposti di "Improvvisare per esserci"

  • Ciascuno tende a usare una o poche facce.
  • Se la faccia che usiamo di solito non è adatta a noi in quanto non ci permette di esprimere e in parte soddisfare bisogni profondi, allora sperimentiamo il malessere (ansia, depressione, angoscia).
  • Il lavoro d’improvvisazione crea occasioni per dare spazio alle parti di sé nascoste.
  • Un concetto castrante di identità: tu devi essere sempre lo stesso.
  • Personalità come una confederazione di varie anime che sono sotto il controllo di un io egemone; ma la confederazione delle anime può ribellarsi alla dittatura o un altro io egemone può avere il sopravvento.
  • Detronizzare l’immagine sacra di se stessi, cioè ridere in faccia al dittatore che ci governa.
  • Il dittatore è nascosto in noi stessi (si è formato quando eravamo bambini). Gli diamo retta perché crediamo che solo così possiamo essere amati.
  • Ribellarsi al dittatore che è nella testa e che mette a tacere tutti gli altri personaggi interni.
  • Dunque ci sono due teatri principali: il teatro del mondo e il teatro dell’essere.
  • Il teatro del mondo è poco serio, perché la gente recita una parte senza sapere che sta recitando; il buffone è molto più serio, perché sa che sta recitando - e lo sanno anche gli spettatori, che così non vengono ingannati.
  • L’essere è un palcoscenico su cui dialogano vari personaggi; quando si sta male, in genere è in atto un monologo.
  • Ciascuno di noi ha un copione che ripete in continuazione; è difficile individuare il proprio copione (per i nostri interlocutori è un po’ più semplice).
  • Il corpo esprime cose che le parole non sanno dire; dunque bisogna lasciarlo agire per comprenderlo.
  • Improvvisare, cioè stare nel presente, usare tutte le risorse presenti, che in larga misura ci vengono dagli altri, oltre che dalla nostra immaginazione. Preoccuparsi significa stare in un possibile futuro, che con tutta probabilità non si avvererà.
  • La paure nascono dalla costruzione immaginaria di questi mondi futuri possibili.
  • La nostra immaginazione ci fa un sacco di doni, ma noi li rifiutiamo quasi tutti - li scartiamo subito con la scusa che sono banali, inutili, ridicoli ecc.; in questo modo diventiamo più poveri.
  • L’esperienza umana è un non esserci nella misura in cui manca di autenticità e l’autenticità è la possibilità di manifestarsi in diversi modi, soprattutto in modi insoliti e singolari.
  • Incoraggiare la differenza, la singolarità, l’individualità contro l’omologazione e la massificazione.
  • Si perde una marea di tempo nella vita per cercare di essere nel modo giusto, come se il modo giusto fosse qualcosa di stabilito dall’esterno a cui adeguarsi. Invece il modo giusto, per ciascuno di noi, viene da dentro.
  • E’ creando, inventando che possiamo trovare il nostro modo di esserci.
  • Il gioco come strumento di espressione e conoscenza.
  • Usare se stessi come giocattolo (la voce, il corpo, l’immaginazione)
  • Arrivare a costruire un proprio personaggio, diverso da quelli che siamo soliti mettere in scena nella vita.


Attività svolte nel laboratorio suddivise in base all'obiettivo principale

  • attività di riscaldamento e scioglimento muscolare e mentale
  • attività per la coordinazione psicomotoria
  • attività di osservazione e imitazione
  • attività per lo sviluppo dell'attenzione e della concentrazione
  • attività di ascolto
  • attività per abituarsi a usare tutti i sensi
  • attività per lo sviluppo della fiducia e della responsabilità
  • attività per lo sviluppo dell'immaginazione
  • attività che facilitano l'espressione spontanea
  • attività per lo sviluppo della creatività
  • attività che infrangono gli schemi abituali
  • attività che allentano il controllo razionale
  • attività per variare lo stile comunicativo
  • attività di ginnastica emotiva
  • attività per lo sviluppo della mimica e dell’espressione corporea
  • attività per lo sviluppo della capacità di coordinarsi con gli altri
  • attività che sviluppano la capacità di stare al centro dell’attenzione
  • attività che sviluppano l’introspezione
  • attività per l’uso della voce
  • attività finalizzate alla costruzione di personaggi

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